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La musica «senza royalty» è sicura per la tua attività in Italia?

«Senza royalty» è un’etichetta di marketing, non un’autorizzazione legale, e basta un solo brano etichettato male perché la SIAE o la SCF possano contestare qualcosa alla tua attività. Melodial ti dà un catalogo con tutti i diritti in regola e un Certificato di licenza musicale a 6,99 € al mese.

«Senza royalty» è uno slogan di marketing, non un’autorizzazione legale. Prendere playlist «senza royalty» da YouTube o Spotify sembra sicuro, ma non puoi verificare la reale situazione dei diritti di nemmeno un brano, e basta una sola canzone registrata perché la SIAE o la SCF possano contestare qualcosa al tuo locale. Melodial ti dà un catalogo con tutti i diritti in regola e un Certificato di licenza musicale a 6,99 € al mese.

Perché non puoi fidarti dell’etichetta

Quando prendi una playlist «senza royalty» da YouTube o Spotify, ti fidi di un’etichetta, non di una licenza. Non c’è modo di verificare che ogni singolo brano sia davvero libero da registrazioni presso un organismo di gestione collettiva, e le playlist etichettate «royalty free», «no copyright» o «copyright free» contengono spesso musica commerciale registrata, etichettata male o ricaricata da altri.

In più, un account personale di YouTube o Spotify non dà alcuna licenza per l’uso commerciale. I loro termini lo vietano, qualunque sia il nome della playlist. Corri due rischi insieme: i brani potrebbero non essere puliti, e l’account non ha una licenza per il tuo locale.

Una canzone basta per tutto il caso. Un solo brano registrato che suona dove i clienti possono sentirlo è un utilizzo pubblico senza licenza ai sensi della legge sul diritto d’autore, in Italia come in ogni Stato membro dell’UE. Non conta che gli altri 99 brani fossero puliti.

Come ti scoprono davvero

I controlli sono più semplici di quanto pensi. Un incaricato entra nel tuo locale come un cliente qualsiasi, registra qualche secondo di quello che sta suonando e lo passa a una tecnologia di riconoscimento musicale, lo stesso tipo di strumento di Shazam. Se il brano identificato è registrato presso un organismo di gestione collettiva, quella registrazione diventa la prova. Da lì, la SIAE e la SCF possono chiederti i compensi arretrati e, se non rispondi, rivolgersi al tribunale. Ecco le sanzioni che ne derivano.

Con Melodial non c’è niente da scoprire

Ogni brano del catalogo di Melodial è di proprietà di Melodial o concesso in licenza direttamente da Melodial. Nessuno è registrato presso la SIAE, la SCF o qualsiasi altro organismo di gestione collettiva, quindi non c’è nessuna opera registrata che un ispettore possa trovare, nessuna royalty da riscuotere e nessuna licenza da comprare da loro. Non ti fidi dell’etichetta sulla playlist di uno sconosciuto. Usi un catalogo con i diritti già in regola, dall’inizio alla fine.

Il limite, detto con onestà: tutto questo vale solo se usi esclusivamente Melodial. Se aggiungi anche la radio, un account Spotify personale o hit delle classifiche prese da un’altra fonte, per quella musica ti servono comunque la licenza della SIAE e quella della SCF.

Domande frequenti

La musica «senza royalty» è sicura da usare nella mia attività?

No, se te la procuri per conto tuo. «Senza royalty» è un’etichetta di marketing, non uno stato legale verificabile. I brani delle playlist di YouTube o Spotify sono spesso etichettati male, e non puoi confermare che ognuno sia libero da registrazioni presso un organismo di gestione collettiva.

Come può un solo brano essere un problema?

Ogni brano registrato riprodotto in pubblico è di per sé un utilizzo pubblico senza licenza. A chi fa i controlli basta identificarne uno per costruire il caso. Che il resto della playlist sia pulito non è una difesa.

Come farebbero a sapere che musica metto?

Un incaricato visita il locale come cliente, registra un breve frammento e identifica il brano con una tecnologia di riconoscimento musicale come Shazam. Se il brano è registrato, quella registrazione è la prova.

Come fa Melodial ad assicurare che la musica sia pulita?

Melodial possiede o concede in licenza direttamente ogni brano, quindi nessuna parte del catalogo è registrata presso un organismo di gestione collettiva. Puoi scaricare in qualsiasi momento un Certificato di licenza musicale che lo dimostra.

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